La “mia” Napoli leggend(aria)!

 “Dudù, noi a Napoli campiamo solo di miracoli!” (Totò. Operazione San Gennaro) ed un miracolo è stato fatto davvero e cioè un Salone del libro e dell’editoria tutto partenopeo. La cosa più emozionante è stata veder tornare a casa un’editore clamorosamente scomparso a Napoli e cioè Guida (ancora vivida nella mente dei napoletani la clamorosa chiusura della storica libreria Guida sotto Port’Alba popolata da letterati e artisti, da Giuseppe Ungaretti a Indro Montanelli passando per Andy Warhol, che nel 2014 cessò di vivere portandosi via un pezzetto di cuore dei lettori e lasciando un enorme vuoto, anche visivo se si passa dove un tempo era ubicata) che, unendosi a Rogiosi e Polidoro (Comitato Liber@ Arte) ha reso possibile l’impossibile ossia la realizzazione del Salone ma più a lungo termine, un progetto che riporti linfa vitale ai piccoli editori e librerie attive sul territorio troppo spesso lasciati al proprio destino con il rischio altissimo di scomparire. Ed ecco allora che oltre Torino (con il suo Salone e le sedi delle grandi case editrici) anche il meridione ha ancora molto da offrire e tanto da dire.

Da molto infatti si sentiva la mancanza e l’esigenza di un’evento che riportasse l’attenzione dei “padroni” dell’editoria italiana al sud ed in particolare a Napoli. Una città da sempre contraddistinta non solo per il buon cibo, la musica ed il patrimonio artistico/culturale ma anche per l’amore verso i libri che viene eclissato da altro. Basti pensare che se ci sono una moltitudine di articoli su cosa fare a Napoli, cosa vedere e cosa mangiare quasi nulla viene scritto e consigliato se la si vuole scoprire attraverso un punto di vista puramente letterario.

Allora come non citare proprio Port’alba come prima tappa, un’oasi per i lettori napoletani, costituita da piccole librerie dell’usato e librerie indipendenti con i tipici “bancariell” pieni zeppi di tesori per chi è disposto a cercare, scavare, ammirare ed acquistare senza spendere enormi cifre per poi rifocillarsi con una bella pizza da Antica pizzeria port’alba.

Per chi invece è amante dei fumetti, del cinema, delle serie tv e del collezionismo non può che entrare nel “paese dei balocchi” all’indirizzo Via Mezzocannone 7 camuffato sotto la dicitura Alastor Napoli. Troverete scaffali e scaffali ricolmi di ogni tipo di fumetto, manga o graphic novel che occhio umano possa scrutare, per non parlare di pezzi unici da collezione delle vostre serie preferite.

Una parentesi va riservata poi ad un altro luogo dove il lettore “nerd” verrà accolto e coccolato e si tratta della fumetteria Fanta Universe (un gioiellino la pagina fb ed il profilo instagram) dove è possibile oltre all’acquisto di fumetti, la realizzazione di magliette e felpe personalizzate per ogni gusto ed esigenza.

Una sosta imprescindibile per il lettore appassionato di libri antichi è senz’altro la biblioteca nazionale “Vittorio Emanuele III” che ha sede presso il palazzo reale, in piazza del plebiscito, con il suo laboratorio di restauro dei testi antichi (è possibile visitarlo su prenotazione presso il sito della biblioteca). Ed ancora la biblioteca dei girolamini in via Duomo 142 dove i “topi da biblioteca” si sentiranno a casa e potranno immergersi nell’odore di carta e storia che popolano gli scaffali.

Non vi resta altro che perdervi tra i vicoli di Napoli, una città che seduce come una sirena ed è intrisa di vita, storia, passione ed arte. Una città che per natura resta celata anche al napoletano. Una città fatta di contraddizioni, restia a svelare il cuore ma che al tempo stesso si dona con generosità accogliendo lo “straniero” nell’abbraccio del suo Golfo.

P.s. Sul sito Napoli Città Libro è possibile tenersi sempre aggiornati su eventi, proposte e progetti letterari sul suolo campano ed in particolare in città:

napolicittàlibro.it

Buon viaggio nella Napoli leggend(aria) da zia Fenice.

 

 

 

 

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