Il 2018 di Zia Fenice!

Ho pensato molto a come impostare questo ultimo articolo dell’anno. Mentre rimuginavo sul cosa proporre, mi sono accorta di non aver mai parlato in maniera approfondita del mondo dei kdrama (una delle mie grandi passioni insieme alla letteratura e l’arte) o per meglio dire,  qui sul blog ci sono state carrellate di suggerimenti e recensioni ma mai vere e proprie classifiche riguardo il mondo delle serie tv coreane. Ho dunque deciso di proporvi questa Top10, sperando che vi piaccia e che sopratutto possa essere un’incentivo a recuperare (qual’ora non l’aveste ancora fatto) questi kdrama.

  • Mr.Sunshine  : kdrama dell’anno in cui lo spettatore ripercorrerà un periodo storico particolarmente caro alla Corea e cioè l’apertura “obbligata” all’Occidente con conseguente invasione delle superpotenze di Russia e America sul territorio. Altra insidiosa questione è quella del Giappone che stabilitasi sul territorio, vuole impadronirsi del suolo coreano. Seguiamo le vicende di chi vorrebbe l’indipendenza della Corea, che quest’ultima sieda forte insieme alle altre per avere una “voce” sulle vicende della propria terra ma anche altri personaggi, tutti fondamentali per la trama e che (chi più chi meno) contribuiranno a fare la storia della Nazione (la trama ed altri particolari di questo progetto lo troverete qui sul blog in un’articolo tutto dedicato a questo gioiellino).

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  • Something in the rain : Questo è stato senza ombra di dubbio il kdrama più realistico di sempre, nel definire e raccontarci le difficoltà e le dinamiche di una coppia sud-coreana. I kdrama sono soliti infatti, presentarci un certo tipo di stereotipi di genere e dinamiche da “manga giapponesi” per quanto riguarda il rapporto tra uomo e donna.  In questo caso invece ci troviamo di fronte alla verità nuda e cruda. Ad una donna per la società (e sua madre), considerata quasi troppo vecchiaia per sposarsi e metter su famiglia ed un ragazzo più giovane di lei che se ne innamora perdutamente. Ma i due devono fare i conti con il Paese in cui vivono, con le mille contraddizioni e ostacoli che comporta “amarsi in Corea”. Per la prima volta si svelano le rigidità della società coreana quando si parla di rapporti amorosi, sfatando così molti di quegli aspetti “perfetti” lindi e puri che tendono a portare sullo schermo gli sceneggiatori coreani.

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  • Live: (il mio preferito sotto ogni punto di vista). Kdrama bellissimo, tratta delle dinamiche della polizia coreana ed in particolare della divisione che si occupa di pattugliare le strade della città. I casi sono complessi ed alcuni molto toccanti. I personaggi sono caratterizzati benissimo ed i problemi della quotidianità che la sceneggiatura dipinge, sono realistici ed imprescindibili per capire le dinamiche della “caserma”. Particolarmente importante nella serie è la discussione (un punto ancora molto dolente in Corea) del ruolo della donna nella società coreana, problematiche che del resto ancora persistono, seppur in maniera minore, anche in Occidente.

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  • Welcome to waikiki: Se state cercando una commedia con personaggi fuori di testa, situazioni imbarazzanti e folli, che rimanga comunque fedele alla classica struttura delle sitcom americane, allora Welcome to waikiki fa al caso vostro. Un gruppo di giovani-adulti, alle prese con un neonato, una pensione da gestire e cumuli di debiti, tra lacrime e risate. Perché quello che questo drama insegna è alleggerire anche le situazioni più disperate.(prevista una seconda stagione che si preannuncia “frizzicarella”).

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  • Life : Kdrama che tratta le vicende di un complesso medico-ospedaliero. Il drama si concentra molto su una delle problematiche che accompagna anche la sfera sanitaria americana e cioè la “privatizzazione”, da parte di grandi agglomerati della finanza, di strutture mediche a discapito della popolazione meno abbiente che dunque non può sostenere i costi (spesso molto cospicui) per le cure.  Davvero bellissimo, interessante dal punto di vista dei casi e sopratutto un cast che fa meraviglie nell’interpretare la sceneggiatura (c’è uno dei più bravi attori coreani in circolazione Koo Seung hyo).

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  • What’s wrong segretary Kim : Commedia romantica, che ha riscosso un enorme successo in patria (dovuta sopratutto alla coppia principale di attori Park-Park), questo drama tratta il rapporto tra un Ceo di una compagnia prestigiosa coreana e la sua fedele segretaria. Tutto inizia con la richiesta di congedo di quest’ultima decisa dopo tanti anni di lavoro, a godersi la vita e ritrovare se stessa. Ma…

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  • The Player : Questo è forse il progetto più forte proposto dalla OCN (canale che ci regala meraviglie se si tratta di drama crime). Un gruppo di “ladri” ognuno con una storia particolare alle spalle, che puntata dopo puntata li collegherà imprescindibilmente non solo tra loro ma anche e sopratutto al “caso” principale, perno del drama. Non potrete far altro che affezionarvi alla squadra e “sperare che se la cavino” tra un cazzotto e l’altro. Qualcuno “ci lascerà le penne”?….Chissà!

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  • The smile has left your eyes : Questo è un drama difficile da definire e che in realtà è la versione coreana di una serie tv giapponese. Tratta le vicende di un ragazzo, molto ambiguo e dal passato offuscato da moltissime vicende tetre che incontra accidentalmente la protagonista femminile. Se state pensando alla classica trama romantica, scordatevela. Anche le combinazioni e gli “escamotage” proposti dalla sceneggiatura per farli incontrare e dare l’input alla storia sono tutt’altro che prevedibili. Odierete e poi amerete, comprenderete il personaggio maschile e la sua complessità. Parteggerete fino alla fine per il fratello/poliziotto della protagonista e tiferete poi per lei, come forse pochi drama riescono a fare con un personaggio donna (spesso presentato, nei Kdrama, fragile e carina che va per questo protetta e coccolata).

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  • Your Honor : Kdrama che segue le vicende di una ragazza particolare, dalla storia difficile alle spalle, alle prese con il voler diventare un Procuratore della Corea. C’è poi il “nostro” lui, che (ovviamente non vi dico come e perchè), si troverà a ricoprire inaspettatamente il ruolo del giudice più famoso di tutta la Nazione. Un drama che alterna scene esilaranti, con scene davvero emozionanti, sia nei dialoghi che nei vari casi che vengono dipanati nel corso della serie.

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  • 100 days my pince: Il Kdrama storico/romantico del 2018 è senz’altro questo. Si tratta infatti di un drama in costume tradizionale che tra i protagonisti vanta la partecipazione di D.O (per chi non lo sapesse un idol coreano del gruppo Exo) ed una bravissima Nam Ji-hyun. Quest’ultima, per una serie di rocambolesche ed intricate vicende, si ritroverà ad avere in casa e “sposare” il principe ereditario. Ma non crediate che sia la solita favola romantica in salsa “rosa”.

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Quest’anno pare che moltissimi sceneggiatori abbiano avuto a cuore tantissimi problemi e difficoltà che hanno (e affliggono tutt’oggi) il Sud-corea, tant’è vero che moltissimi progetti proposti nel 2018 hanno affrontato temi quali la malasanità, l’abuso edilizio, la corruzione politica, le falle nei sistemi processuali e nei corpi di polizia coreani, delineando così una Nazione che “finalmente” seppur in maniera romanzata, mostra per intero le sue debolezze senza vergogna.  Pochi sono stati poi, i progetti commedia/romantica e tra questi, anche su questo genere si è preferito andare sul “realistico” senza rabbonire la pillola. Insomma la parola chiave di quest’anno è stata REALTÀ. Dunque oltre alla top10 vorrei inserire quei progetti che non sono entrati nella rosa dei “miei” preferiti oppure che non sono riuscita a recuperare durante l’anno ma che sicuramente vedrò:

Un ringraziamento speciale alla mia piccola fenice Myriam L. senza la quale non ci sarebbe stata questa classifica. Buon viaggio a vedersi nel nuovo 2019 con tante letture che ci attendono, progetti da realizzare e tante, tantissime serie tv coreane!

P.s. Scusate ma non potevo concludere se non con questa immagine della banda di folli di Waikiki.

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A tavola con Zia Fenice…parte tre!

Ecco a voi l’ultima parte di questo progetto che potrete recuperare per Natale ma anche in prossimità di un’occasione particolare. Questo è infatti, un progetto così versatile che si presta a mille usi, potreste utilizzare per esempio,  il materiale che vi abbiamo fornito per comporre dei set con materiali più particolari rispetto all’utilizzo del feltro, oppure ancora recuperare solo uno dei pezzi che compongono i vari set, regalando dunque, un segnalibro ad un patito di quello o di quell’altro titolo proposto, sottopiatto,sottobicchiere ecc ecc. Potrete inoltre, scrivere alla pagina del blog, qui con un commento sotto questo articolo, per avere il vostro segnalibro personalizzato; oppure ancora, mandare la realizzazione della vostra tavolata letteraria alla e-mail di posta elettronica che trovate nei contatti. Le opere più belle verranno condivise sulla pagina.

Questi, gli ultimi due titoli per comporre una tavolata da dodici posti (insieme ad i titoli delle puntate precedenti) oppure una tavola a due per una cena romantica tra lettori :

SET Il piccolo principe

SET Il grande Gatsby

SOTTOBICCHIERI di entrambi i set

Ringrazio ancora Nunzia La Montagna per la collaborazione nella realizzazione del materiale grafico scaricabile e con queste ultime righe, non mi resta che augurarvi buon divertimento con la letteratura e alla prossima, sempre qui, su FeniceInPigiama per un nuovo e creativo progetto!.

Buone Feste, Zia Fenice.

 

 

A tavola con Zia Fenice…parte due!

Come promesso ecco a voi la versione di tavolata letteraria natalizia da sei posti.

P.S. Potete liberamente comporre in base ad i titoli che più vi piacciono la vostra tavolata, tenendo in considerazione i titoli proposti nella prima parte di A tavola con Zia Fenice!

SET La fabbrica di cioccolata; Il trono di spade; L’ombra del vento

SET I passi dell’amore; Twilight; Il signore degli anelli

SOTTOBICCHIERI INSIEME (SECONDA PROVA)-converted

 

Buon divertimento con la letteratura e stay tuned per la terza ed ultima tavolata letteraria!

A tavola con Zia Fenice…parte uno!

Quest’anno volevo proporre qualcosa di molto carino per le festività. Qualcosa che fosse divertente da realizzare in famiglia o tra amici, che fosse creativo e che unisse quello di cui il blog si occupa prevalentemente: la letteratura.

Con la mano sapiente della grafica Nunzia La Montagna ( già creatrice del logo del gdl I Bookstoppisti di Zia Fenice), abbiamo pensato di realizzare una tavolata natalizia letteraria. Per cui per ogni libro scelto abbiamo abbinato un segnaposto, un segnalibro, un sottopiatto ed un sottobicchiere. Componendo una tavolata da dodici posti. Questi i primi quattro set.

 

SET LA STORIA INFINITA

SET ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE

SOTTOBICCHIERI – HARRY POTTER. ALICE, IL CANTO DI NATALE

SET IL CANTO DI NATALE

SET HARRY POTTER

 

Questa idea è molto versatile. Potrebbe infatti andar bene anche per una festa a tema o comunque per una cena più particolare tra amici. Insomma potete tranquillamente sbizzarrirvi anche voi e proporla come e dove volete.

I materiali di realizzazione che consigliamo di utilizzare sono il feltro ( rosso, verde e bianco se come noi, la realizzerete per il Natale mentre potrete scegliere i colori che più vi piacciono se avete intenzione di sfruttare l’idea ed il materiale messo a disposizione per un’altra ricorrenza) e colla a caldo.

Non dovrete far altro che stampare a colori i vari pezzi che compongono i set, ritagliarli e con un po di colla a caldo, fissarli sulle vostre basi in feltro dei colori che avete scelto. In abbinamento ai vari pezzi potrete poi aggiungere fazzoletto, piatti e bicchieri monocolore oppure anche qui sbizzarrirvi con la creatività e con gli stili differenti di design.

A presto con la seconda parte! Stay Tuned!

L’Arte dell’Inciampo…

Giocherellavo con le parole per descrivere un’Arte poco conosciuta o comunque poco praticata, ed ecco venir fuori il titolo dell’articolo ad essa dedicato. Mi sono poi chiesta, come fare a parlarne in maniera esaustiva conoscendone così poco, come rispondere cioè alla domanda: Ma di cosa si tratta esattamente?. E allora ecco che ho voluto chiederlo a Maria Baratti.

Chi è, vi starete domandando!. Maria è una “piccola fenice” (come di solito “definisco” tutte le voci artistiche emergenti che fanno parte dello “spazio di Zia Fenice”) che come “hobby” si diletta in quello che viene definito, conosciuto come ROCK PAINTING.  Ci siamo incontrate per lavoro e tra una chiacchierata e l’altra ho avuto modo di approfondire la conoscenza anche al di fuori dell’ ambiente lavorativo. Ho scoperto perciò, una persona appassionata di letteratura e sopratutto la sua passione verso, appunto, il Rock painting di cui io conoscevo a stento la definizione. Da questa chiacchierata (fatta di mille domande da parte mia ed il tentativo, da parte della Baratti di appagare la mia curiosità) ne è scaturita una vera e propria “intervista non voluta” (come scherzosamente l’abbiamo definita durante la conversazione), che potrebbe essere un modo divertente per i lettori di FeniceInPigiama di conoscere (se come me non la conoscevate) l’Arte dell’Inciampo, ossia dipingere su pietra.

  1. Maria ma cos’è il Rock Painting e come è nata questa passione?                                    Ti dirò, io ho iniziato per caso e tra l’altro senza sapere che vi era effettivamente una definizione a quella che per me è nata come una “curiosa” passione . Mi trovavo in vacanza, io adoro il mare ma amo molto anche il verde. Quando posso e le incombenze familiari e quotidiane, melo consentono, scappo (lo afferma con un sorriso e gli occhi vispi), per andarmene al Bosco di Capodimonte o in qualunque zona verde in città che mi consenta di passeggiare e stare a contatto con me stessa e la natura. Insomma, mi trovavo in vacanza e come souvenir di quel viaggio per me importante, raccolsi un ciottolo e ci scrissi il luogo e la data. Da quel momento in poi, ogni qual volta mi capitava, afferravo un sasso che per me era particolarmente interessante, per forma, gamma di colori e ci dipingevo su a seconda della mia immaginazione. Informandomi, successivamente scoprii il mondo del Rock painting, ossia il dipingere sui sassi e dunque quello che per me è nato come hobby e continua ad essere un “hobby”, in realtà ha radici profonde nell’arte, in particolare nell’Arte Primitiva, viscerale, dei primi uomini sulla terra. Pensa alle pitture rupestri cioè quelle pitture riportate sulle pareti di una grotta, o su muri o soffitti di pietra. Le prime forme artistiche sono proprio su pietra o comunque su materiali naturali e con colori ricavati in natura. Insomma se devo trovare una definizione al Rock painting è l’Arte di trasformare un materiale considerato “grezzo” e “D’inciampo” (lo stesso sasso è considerato per definizione qualcosa che “ostacola” il passaggio) in un qualcosa di altro…
  2. A cosa ti ispiri per realizzare i tuoi lavori?                                                                   Come ti dicevo anche prima, mi lascio trasportare dalla mia fantasia. Se passeggiando incappo in un sasso particolarmente interessante per forma e dimensioni, che potenzialmente potrebbe essere ad esempio un’animale piuttosto che qualcos’altro,  lo raccolgo, lo metto in tasca e arrivata a casa lo trasformo “plasmandolo” sulla base della mia immaginazione.
  3. Si percepisce che oltre ad essere un qualcosa che ti gratifica e che ti permette di esprimere la tua creatività, nel tuo modo di fare Rock painting c’è una vera e propria filosofia di pensiero. Posso chiederti, se non sono indiscreta, cosa simboleggia per te dipingere sui sassi?                                                                               ( ride mentre risponde in maniera divertita) Mi vuoi far dire proprio tutto e?…Beh io sono una persona molto solare e positiva. Potermi esprimere artisticamente in questo modo per me vuol dire tanto. Vuol dire, trasformare simbolicamente gli ostacoli che la vita ci pone di fronte in qualcosa di meraviglioso… qualcosa che diventa da pesante (problematiche, vicissitudini ect), qualcosa di leggero ( che viene molto spesso erroneamente affiancato al superficiale) come il Bello.
  4. Hai sottolineato molto la differenza tra il termine leggero ed il termine superficiale. Perchè?                                                                                                                 Perchè è molto importante per me il concetto di alleggerire i pesi che la vita ci “costringe” ad affrontare attraverso l’arte. Rispetto al fermarsi alla superficie dei problemi e dunque al “piangersi addosso” non riuscendo a trovare “soluzioni” valide, per me l’arte di dipingere sassi e dunque il Rock painting, è la mia soluzione per esorcizzare la negatività e trasformarla in forza creatrice.
  5. Insomma non ci sono soluzioni per tutto ma un buon modo per uscire dall’aspirale di tristezza che a volte attanaglia è l’arte in qualsiasi modo si decida di realizzarla. Un bellissimo messaggio. C’è un consiglio che daresti a chi vorrebbe iniziare?   Semplicemente di iniziare. Non c’è un modo giusto o sbagliato per fare qualcosa. Quello che dico sempre è fare ciò che ti fa star bene. Se è il Rock painting oppure qualcos’altro l’importante e iniziare senza timore. Lanciarsi…
  6. Come sai FeniceInPigiama si occupa prevalentemente di letteratura. C’è dunque un titolo che consiglieresti a chi magari vuole leggere qualcosa sul Rock painting?                                                                                                              Consiglio a te e a tutti coloro che vogliono saperne di più o che comunque vorrebbero provare a cimentarsi con il Rock painting, “L’arte di dipingere sassi” di Diane Fisher.                                                                                                                                                                                             41SHF3ZJBvL

comprare L’arte di dipingere sassi

Con quest’ultima domanda la conversazione, da buone chiacchierone, si sposta a tutt’altro e dopo un po è il momento di salutarci e torno alle mie “incombenze” arricchita e adesso molto più informata sul Rock painting.

Sperando di aver regalato lo stesso a voi lettori….                                                                                 Buon viaggio nella creatività, Zia Fenice.

 

 

 

 

 

 

#PensieriInVersi Così è la vita e altri scritti di Nicola Imperatore

Con questi scritti si inaugura qui sul blog FeniceInPigiama una rubrica che vuole dare spazio alle voci emergenti e non c’è modo migliore di iniziare se non dedicare l’intero progetto ad una voce scomparsa troppo presto.

A Nicola. Buon viaggio a vedersi piccola fenice.

Comunque è la vita…
12 marzo 2012 alle ore 12:45

Ci son momenti che mai scorderai,attimi che non riuscirai a far sbiadire e parole che non saprai sotterrare…Ti guarderai intorno e penserai che ogni passo fatto cancella quello che avevi già lasciato sul viale dei ricordi e rammenterai le speranze e le gioie che hai inciso su quel terreno con il tuo solo movimento di gamba…Arriverai a vivere istanti di gioia e di dolore,piangerai per le cose che danno colore o sfocano il senso di questa vita dividendo con esse parole e gesti buttati al vento o rimasti lì per sempre…Raggiungerai traguardi di felicità e vittorie del cuore affidandoti sempre al tuo animo ed a ciò in cui credi…Diffiderai di quello che non ti è chiaro e cercherai di chiudere quelle maledette porte ancora aperte che fanno passare ancora quel vento gelido dentro di te…Incontrerai chi ti saprà sconvolgere con il suo sorriso e dolcemente farà azzerare ogni tua paura stringendoti la mano e dicendoti “L’affronteremo insieme,se ti va!”…Camminerai dimenticando e ti fermerai a sognare ammirando il cielo e sperando che ci sia qualcosa che sia immenso come esso…Avrai ciò che meriti e ciò che non vuoi,ma dovrai tenertelo non perchè sei obbligato,ma perchè ti è concesso tutto e lo capirai con il tempo…Farai cose inimmaginabili e vedrai il sole all’orizzonte che abbassandosi lascia il colore più vivo per far posto a quello che fa sognare…Ti siederai aspettando quel treno e fantasticherai sulle storie che questa esistenza ogni giorno ti pone su di un piatto e lì,solo in quel momento,potrai iniziare a scrivere del tuo vissuto,delle storie fotografate in una lacrima e dei flash negli occhi che ti han lasciato il ricordo di quell’attimo…La vita sembra una raccolta di fogli,pezzi stracciati di pagine scritte a metà ed immagini di polaroid lasciate a prende polvere,ma è comunque la vita,la TUA…(N)

La voce del silenzio…
13 febbraio 2015 alle ore 11:29

Passeranno le notti degli improvvisi risvegli,le tratterrai insieme ai sogni che si porteranno via.Passeranno i momenti che volevano il buio protagonista dei tuoi pensieri,delle più infime paure…Sarà inevitabile pensare guardando un punto nel soffitto,si,il soffitto…
Nella vita quotidiana saranno molti gl’impegni che chiuderanno la mente e concentreranno il sangue su altre prospettive,ma la notte no!La mente si sgombrerà,timbrerà il cartellino d’uscita e darà il cambio al cuore,lo sentirai battere,intorno a te ci sarà il freddo al di fuori del letto e quel tiepido calore che starà fra il cuscino e la coperta.In quel momento,quando ti sentrai al sicuro,comincerai a riflettere,a confessarti con il silenzio,quel silenzio finto perchè pieno di tutti i rumori dei tuoi pensieri.Ritroverai improvvisamente ricordi che vorrai scartare come un regalo di compleanno.Li vorrai dividere coi tuoi desideri.Singhiozzerai dentro per altri:parole spezzate fra le labbra screpolate dei tuoi ripensamenti e l’incasinato tacere fatto di termini tagliati male e detti solo al tuo battere…Quei discorsi mai affrontati ma carichi di aspettative e speranze…
Se vi perderete,non lo perderai,lui non ti perderà…Non succederà perchè tu lo sai e lo saprai,lui lo sa e lo saprà:Ci sono tramonti che non finiscono mai…

C’è chi dice che si muore una volta sola,ma chi lo ha provato ha capito che si comincia a farlo quando si smette di sperare,di credere in un sogno.È un po’ come amare,come il non abbandonare chi è ubriaco d’amore per qualcuno che l’amore l’ha assaggiato solamente un momento.Come chiudere gli occhi ed aprirli quando stai cadendo dall’immenso su cui eri e liberi finalmente il paracadute.Il tuo sogno non sarà soltanto uno,ma lo avrai costantemente fra le mani e negli occhi.Non lo lascerai mai parlare perchè per tante parole inutili capirà che è meglio non dirne nessuna e,proprio come le notti insonni,lascerai tutto il resto al silenzio… (N)

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